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“Mai più paura di una risonanza magnetica.”

Cos’è la Risonanza Magnetica?

La Risonanza Magnetica è un esame diagnostico sempre più impiegato nella medicina
moderna che utilizza un campo magnetico e delle onde di radiofrequenza per ottenere
immagini lungo i tre piani anatomici del corpo umano, sfruttando i differenti legami
biochimici delle molecole che lo costituiscono. Si tratta di un esame non invasivo ed inoltre
non prevede la somministrazione di radiazioni al paziente.

A cosa serve?

La Risonanza Magnetica generalmente rappresenta un’indagine diagnostica di seconda
istanza, ovvero un esame che viene eseguito in seguito ad altre indagini diagnostiche o in
presenza di un dubbio diagnostico da verificare; altre volte, soprattutto nello studio
dell’apparato muscolo-scheletrico, la risonanza magnetica rappresenta la metodica di
elezione, ovvero quella di prima istanza.
La risonanza magnetica può essere utilizzata in moltissimi campi, quali: ortopedia,
neurologia, neurochirurgia, oncologia, traumatologia etc. un esame che presenta come
uniche controindicazioni il tempo di esecuzione ( circa 30 minuti), un’eventuale
claustrofobia da parte del paziente ( problema scongiurato grazie alla nostra risonanza
magnetica “aperta”), la presenza di pacemaker, infusori per insulina, protesi del cristallino,
clips metalliche o altri apparecchi elettromedicali o ferromagnetici. Se necessario, l’esame
può essere effettuato con l’iniezione endovenosa di un mezzo di contrasto, che permette
di evidenziare meglio le strutture anatomiche oggetto di studio e che raramente provoca
reazioni allergiche nei pazienti.

E’ un esame doloroso o pericoloso?

L’esecuzione di una Risonanza Magnetica non è mai dolorosa, se si esclude la piccola
puntura richiesta dall’eventuale iniezione di mezzo di contrasto nella vena del braccio.
Gli unici fastidi che si possono avvertire durante l’esame derivano dal rumore provocato
dalla macchina, problema che viene risolto fornendo al paziente cuffie o tappi per le
orecchie.
Sarebbe opportuno per chi soffre di forme gravi di claustrofobia, epilessia o disturbi
psichiatrici di segnalarlo all’operatore che, in caso di necessità ed in accordo col paziente,
potrà ricorrere ad una leggera sedazione.
Il paziente durante l’esame è sempre in contatto, tramite un campanello di allarme ed un
interfono situati all’interno dell’apparecchiatura , con il tecnico di radiologia il quale a sua
volta ha sotto controllo in ogni istante il paziente e può quindi intervenire in caso di
necessità.

E’ necessaria una preparazione prima dell’esame?

No, nei giorni precedenti l’esecuzione di una Risonanza Magnetica, qualunque sia la
parte del corpo da esaminare e indipendentemente dal fatto che si preveda l’iniezione di
un mezzo di contrasto o meno, si può mangiare normalmente e assumere tutti i medicinali
di cui si fa abitualmente uso.
Il medico può prevedere un trattamento preventivo per evitare reazioni rischiose nei
soggetti allergici che devono sottoporsi all’esame con mezzo di contrasto. Viene inoltre
richiesto il dosaggio di creatinina e di azotemia per valutare un’eventuale insufficienza
renale che sconsiglierebbe l’utilizzo del mezzo di contrasto.
Sempre e soltanto qualora sia previsto l’uso di un mezzo di contrasto, le donne che
allattano dovrebbero raccogliere e conservare prima dell’esame il latte necessario per le
24 ore successive all’indagine, da somministrare con il biberon per evitare il rischio che la
sostanza usata per il contrasto passi al piccolo.

Il giorno dell’esame il paziente verrà preparato e seguito da un nostro professionista
durante tutta la procedura. Si consiglia in ogni caso di indossare indumenti senza ganci
o bottoni automatici, spille, chiusure lampo o altre parti metalliche, che andranno in
ogni caso tolti prima dell’esecuzione dell’indagine. Si consiglia di prestare molta attenzione
anche ai punti metallici applicati in tintoria, che spesso restano attaccati alle etichette
perché difficilmente visibili. Per evitare inconvenienti, comunque, il paziente viene di
norma invitato a togliersi tutti i vestiti ad esclusione della biancheria intima (purché priva di
parti metalliche) e ad indossare un camice e dei calzari monouso forniti dal personale .
Occorre rimuovere gioielli e piercing, fermagli per capelli , cinture, occhiali e orologi, ma
anche eventuali lenti a contatto, apparecchi per l’udito, protesi dentarie mobili, cinti erniari,
busti e parrucche. Non è consentito portare con sé cellulari, carte di credito o altre tessere
magnetiche che potrebbero interferire con l’esito dell’indagine. In alcuni casi si richiede
anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, si può decidere di non truccarsi oppure di portare con sé il necessario per la pulizia del viso.