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Cos’è il Parent Training?

Il Parent Training nasce alla fine degli anni ’60 come modello di intervento nei casi di disturbi del comportamento infantile, ma è nell’ultimo decennio che ha conquistato un ruolo essenziale nel lavoro con i minori.
Questo intervento considera i genitori come agenti di primaria importanza nello sviluppo del figlio, aiutarli ad acquisire e utilizzare strumenti e conoscenze per migliorare l’interazione con il proprio bambino e favorirne comportamenti più adeguati, ne sono gli obiettivi.
E’ un percorso finalizzato ad apprendere e padroneggiare tecniche e competenze, a ragionare su contenuti e dinamiche, a promuovere consapevolezze e posizionamenti adeguati nell’interesse del proprio figlio e con l’intento di promuovere uno stato di benessere familiare.

E’ ormai un termine che sentiamo pronunciare spesso ma di cui non sappiamo esattamente il significato, letteralmente significa “Addestramento genitoriale”, non si tratta però di un corso per diventare genitori perfetti, in fondo molti neanche desiderano esserlo, bensì è un percorso attraverso cui dotare di nuovi strumenti alcuni genitori in difficoltà.
In Italia non è ancora molto diffuso, sebbene abbia dato prova di ottenere ottimi risultati nella gestione di bambini in difficoltà o in presenza di alcune patologie come l’autismo e l’ADHD. Quello che non tutti sanno è che le indicazioni fornite durante il parent training hanno una forte efficacia anche nella quotidianità.

A seguito di ogni nascita ogni nuova coppia di genitori si trova ad affrontare numerose sfide, indipendentemente dal fatto che il proprio figlio soffra o meno di un disturbo psicologico.
Ognuno di noi nella vita non è solo un genitore, è anche un figlio/a, un marito o una moglie, un lavoratore e tanto altro. Riuscire a conciliare tutto non è facile e a volte la parte più difficile è non far entrare all’interno di casa tutto lo stress, il nervosismo e la frustrazione generati dalla vita di tutti i giorni.
Il parent training aiuta queste coppie di genitori a gestire i loro livelli di stress e a sviluppare meccanismi di coping migliori, che a loro volta permettono un ambiente domestico più sano e controllato.

I disordini comportamentali che hanno beneficiato maggiormente di questo tipo di intervento sono: il Disturbo da Defincit di Attenzione/Iperattività (ADHD) ed il Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP). Spesso questi disturbi si verificano in comorbilità, termine che indica che un bambino può mostrare sintomi di più di un disturbo nello stesso momento (ad esempio ADHD e DOP). Anche bambini con autismo e disordini alimentari o problemi di ansia hanno beneficiato dai cambiamenti introdotti tramite la formazione dei genitori attraverso i programmi di parent training.

Obiettivi e durata:

Nello specifico è un percorso di carattere informativo, formativo ed educativo. Generalmente viene proposto in parallelo ad un percorso di intervento sul minore, psicoterapico o psicoeducativo,  in questo caso l’intervento con la coppia genitoriale permette anche di generalizzare e stabilizzare nel tempo i progressi ottenuti in terapia con il bambino, in altri casi è l’unico intervento proposto al nucleo familiare. Gli obiettivi sono:
· Migliorare la relazione e la comunicazione tra genitori e figli;
· Aumentare la capacità di analisi dei problemi educativi che possono insorgere;
· Aumentare la conoscenza dello sviluppo psicologico dei figli e dei principi che lo regolano;
· Diffondere metodi educativi efficaci;
· Rendere la vita familiare e i problemi di tipo educativo che possono sorgere più
facilmente gestibili;

Attraverso l’osservazione il consulente psicologo riesce ad individuare con i genitori i rinforzi che a vari livelli giungono al bambino, per poi correggerli. 

Anche l’intervento è molto concreto e sfrutta i metodi comportamentisti.
L’obiettivo finale è quello di offrire ai genitori non la soluzione ad un solo problema, ma una tecnica, un metodo che li possa aiutare in diversi momenti della crescita dei loro figli.

Normalmente ha una durata di 10 incontri. La durata e gli obiettivi sono ben esplicitati durante il primo incontro. Nonostante ciò nel caso in cui le caratteristiche della coppia o delle coppie (in caso di interventi di gruppo) facciano emergere criticità inattese durante il percorso, è possibile che si possa arrivare fino a un totale di 12 incontri a cadenza quindicinale o mensile,  della durata di un’ora e mezza ciascuno.
Gli incontri vengono intervallati da specifiche consegne somministrate ai genitori dal clinico che vengono via via discusse negli incontri successivi.

Bibliografia:
Hanf, C. (1969, April). A two-stage program for modifying maternal controlling during
mother-child interac- tion. Paper presented at the meeting of the Western Psychological
Association, Vancouver, BC, Canada.
• Lifford, K.J., Harold, G.T., Thapar, A. (2008). Parent-child relationships and ADHD symptoms:
A longitudinal analysis. Journal of Abnormal Child Psychology. 36(2), 285-96.
• Soresi, S. (2007). Psicologia delle disabilità, Il Mulino..
• Zucker, N.L., Marcus, M., Bulik, C. (2006). A group parent-training program: A novel
approach for eating disorder management. Eating & Weight Disorders, 11(2), 78-82.