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La balbuzie è un disturbo della fluenza verbale che colpisce circa l’ 1% della popolazione mondiale ed il suo esordio avviene generalmente tra i 2 e i 6 anni.

Nella prime fasi di acquisizione del linguaggio, tra i 3 e i 4 anni, sono molti i bambini che attraversano un periodo di “disfluenza” che rappresenta una normale e fisiologica tappa dello sviluppo linguistico destinata a scomparire senza alcun tipo di trattamento specifico.

In una minoranza di casi invece la balbuzie può considerarsi non fisiologica e di conseguenza non regredisce spontaneamente ma solo attraverso un intervento mirato.

In età prescolare è già possibile riconoscere dei campanelli d’ allarme indicativi di una balbuzie non fisiologica, ovvero cronica, pertanto è sempre consigliato un colloquio con uno specialista che attraverso la raccolta di alcuni dati rilevanti (familiarità, genere, età di insorgenza, tempo trascorso dall’ esordio) e attraverso  l’ osservazione diretta della tipologia di disfluenze prodotte e delle caratteristiche linguistiche e comportamentali del soggetto saprà orientare al meglio la famiglia, decidendo a seconda delle circostanze se intraprendere un percorso diretto con il bambino, avviare un percorso di counseling genitoriale o se semplicemente monitorarne l’ evoluzione.

Il percorso prevede anche il coinvolgimento della famiglia e della scuola che rivestono un ruolo fondamentale in quanto il tipo di comunicazione e di comportamento offerti al bambino a casa e a scuola influiscono sulla fluenza verbale. Sarà dunque compito del logopedista informare i genitori e gli insegnanti su quali accorgimenti adottare per facilitare la comunicazione con il bambino nei vari contesti di vita.