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Le Onde d’ Urto rappresentano un efficace strumento di terapia non invasivo ed utilizzabile nel trattamento di diverse patologie. Basata su un supporto scientifico, la terapia con Onde d’Urto ha aiutato i pazienti a risolvere i propri problemi laddove la terapia convenzionale aveva dato esito negativo. Vengono definite onde “d’urto” per via della loro natura di onde acustiche ad alta energia che vengono veicolate all’interno del corpo umano e vanno a focalizzarsi con precisione sull’area da trattare.

Negli ultimi anni, grazie al miglioramento della tecnologia, il suo utilizzo si è esteso ad uno
spettro sempre più ampio di patologie dell’apparato muscolo-scheletrico, ottenendo
risultati significativi soprattutto nel trattamento di tendiniti, fibrosi e contratture muscolari.

Vi sono due campi di utilizzo di questa terapia fisica:

• Patologia ossea: per il trattamento dei casi di mancata guarigione della frattura
ossea (pseudoartrosi) e del ritardo di consolidazione dopo che l’intervento chirurgico o l’uso
di apparecchi gessati non abbiano prodotto risultati. L’ evoluzione delle tecnologie ha
permesso di disporre di macchinari (i litotritori) sempre più sofisticati, in grado di colpire l’area interessata in modo estremamente preciso. Questo consente di lavorare con estrema
selettività anche su aree molto piccole ed in prossimità di strutture anatomiche importanti
(come vasi e nervi). La percentuale di successo del trattamento è di oltre il 75%

• Patologia muscolo-tendinea: per il trattamento di tutte le affezioni infiammatorie
delle strutture tendinee e muscolari, in particolare:

• Tendinite della spalla (periartrite calcifica e non)

• Epicondilite (gomito del tennista) ed epitrocleite (gomito del golfista)

• Pubalgia

• Tendinite del gran trocantere

• Tendinite achillea (achillodinia)

• Sperone calcaneare (tallonite)

• Fascite plantare.

Per le tendiniti e tutte le infiammazioni dei tessuti molli la percentuale di guarigione con
terapia ad onde d’urto varia dal 70% al 90%.
È importante ricordare che le onde d’urto, in caso di trattamento su calcificazioni, non
vengono utilizzate per rompere le calcificazioni di tendini, legamenti e articolazioni, ma
per potenziare i meccanismi endogeni di risoluzione del processo infiammatorio (che può
essere causa della stessa calcificazione), attraverso un processo biochimico legato alla
riattivazione della circolazione.
Come si svolge il trattamento con Onde d’Urto?
Le Onde d’ Urto sono generalmente ben tollerate. Il trattamento standard prevede un
minimo di 3 sedute con cadenza settimanale. La durata può variare dai 5 ai 25 minuti circa
a seconda del trattamento di cui si necessita.
Dopo il trattamento può verificarsi un aumento della sintomatologia dolorosa che non
deve essere interpretato come un segno negativo, ma come una risposta positiva al
trattamento.
Normalmente è previsto un periodo di controlli periodici che dura circa 2-3 mesi e permette
di valutare gli effetti del trattamento.
Benché in molti casi si possa registrare una riduzione della sintomatologia dolorosa già
dopo la prima seduta, la maggioranza degli effetti terapeutici si verifica a distanza di
almeno 3-4 settimane dal termine del trattamento.
Sono presenti controindicazioni al trattamento con Onde d’ Urto?
È importante precisare che, in alcune categorie di pazienti, l’esecuzione di terapia con le
Onde d’ Urto non è consigliata.
Si fa riferimento ai pazienti con: neoplasie, coagulopatie, polineuropatie, portatori di
pacemaker, donne in gravidanza e nei pazienti molto giovani che presentano nuclei
cartilaginei in fase di accrescimento.