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 Cos’è la terapia familiare?

Rispetto agli altri approcci terapeutici la terapia familiare aiuta i componenti di una famiglia a trovare un nuovo equilibrio come risposta a uno squilibrio che si è generato all’interno delle sue relazioni più significative. E’ importante sapere che la famiglia attraversa nell’arco della sua vita cinque fasi ben definite:

  1. Costruzione della coppia coniugale
  2. Nascita del primo figlio (famiglia con bambini piccoli)
  3. Famiglia con figli adolescenti
  4. Famiglia con figli adulti (trampolino di lancio)
  5. Famiglia anziana

Ogni fase è importante e la buona conclusione di ognuna permette alla famiglia di accedere a pieno alla fase di ciclo vitale successiva.

Se qualcosa nel percorso di crescita familiare si blocca nasce un disagio in famiglia, la cui declinazione può variare da nucleo familiare a nucleo familiare.

Molto spesso accade che si rimanga legati a vecchi schemi che funzionavano perfettamente nella fase di ciclo vitale precedente ma che nella fase attuale non si conciliano più con le richieste che provengono dall’esterno (ambiente), impedendo così alla famiglia di assolvere ai compiti evolutivi che la nuova fase di ciclo vitale richiede.

Quando si cerca di resistere al cambiamento, alla crescita personale o dell’altro, alla “perdita” di riferimenti emotivi e affettivi per qualcosa di nuovo, allora si spegne la nostra spinta vitale, si blocca l’energia che porta l’uomo alla piena realizzazione del proprio Sé e si genera sofferenza.

Il terapeuta familiare vede ogni membro della famiglia come una risorsa perché egli sa quanto i rapporti familiari costituiscano una parte importante della salute emotiva di ciascun membro.

La famiglia rappresenta il primo sistema di riferimento dell’esperienza emotiva di una persona. La famiglia infatti è il primo contesto all’interno del quale i sintomi assumono una funzione precisa e coinvolgono il gruppo di persone che ne fanno parte.

Ogni membro è prezioso per il terapeuta, perché portatore della descrizione di una parte del problema, per questo convocare la famiglia è importante, perché ogni membro descriverà parte dello stesso problema avendo cura di indicarne la propria visione e il proprio punto di vista.

Prendiamo ad esempio la seguente illusione ottica.

Osservando questa immagine alcuni diranno di vedere un vaso altri invece il profilo di due uomini. Ebbene nessuno dei due ha torto, osservano solo la stessa immagine da due punti di vista differenti.

In un momento di difficoltà, l’individuo tende a dare una propria lettura degli eventi basata sul proprio stato emotivo e percettivo.

Ad esempio, l’oppositività di un figlio, la balbuzie improvvisa di un altro, la sfuggenza del proprio partner, il calo del rendimento scolastico, potranno essere letti, dalle propria madre, padre o partner seguendo il proprio personale punto di vista. Essi infatti cercheranno di spiegarsi e di giustificarne il comportamento, mantenendo quanto più possibile inalterata la propria visione della famiglia e della vita di coppia.

Da quella personale lettura del problema prenderanno corpo le azioni che il  soggetto attuerà in risposta al comportamento del familiare o del proprio partner. Ad esempio, di fronte all’oppositività del figlio un padre potrebbe rispondere dando punizioni più severe, alla sfuggenza del partner una moglie potrebbe rispondere controllando maggiormente i suoi spostamenti e il suo telefono e al calo di rendimento della propria figlia una madre potrebbe incolpare l’insegnante o il padre poco presente.

Questo innescherà un circolo vizioso che porterà l’individuo, la coppia o la famiglia ad alimentare il problema.

La terapia familiare innesca un circolo virtuoso in cui si aiuta la famiglia ad allargare la propria visione del problema. Il terapeuta fornirà una nuova e diversa lettura e lavorerà insieme ai membri che la compongono al fine di percorrere strade nuove. Durante il lavoro verranno attivate nuove risorse che permetteranno alla famiglia di metter in campo strategie diverse ma utili a trovare la soluzione diversa in risposta al loro problema.

 
   

Obiettivo della terapia familiare:

L’obiettivo di ogni terapia è, quindi, il cambiamento, l’uscita dallo stallo all’interno del quale è scivolata la famiglia, la coppia o l’individuo, innescando un circolo virtuoso che attivi nuove modalità di comportamento e di relazione dei soggetti coinvolti.

Per ottenere ciò, verrà fatta un’analisi del problema con la famiglia, con la coppia o con l’individuo. Il terapeuta infatti strutturerà un percorso personalizzato diverso per ogni paziente.

I terapeuti familiari lavorano spesso insieme ad operatori sanitari, in una logica di equipe, per affrontare condizioni specifiche come l’ADHD, il DOP (Disturbo Oppositivo Provocatorio), l’Autismo, la Sindrome di Asperger, il disturbo ossessivo compulsivo, i disturbi alimentari, le dipendenze, la depressione, e tutte le altre condizioni che possono avere un forte impatto sulla vita familiare. Questo rende la terapia sistemica utile per i periodi di crisi e i problemi di lunga data, specialmente quando iniziano a creare disagio alla famiglia.

Quando è indicata la terapia?

Quando il disagio di uno dei membri ha un impatto molto forte e condiziona tutta la famiglia

Quando è il bambino o l’adolescente a manifestare un disagio e ad avere problemi scolastici, non solo di rendimento.

Quando la sofferenza è dovuta ad un evento stressante che coinvolge l’intero nucleo familiare, come ad esempio la scoperta di una malattia cronica, di un handicap mentale o fisico, di un lutto, di una separazione difficile o un divorzio, di una grossa perdita finanziaria, oppure la perdita del lavoro da parte di uno o di entrambi i coniugi e più per esteso ogni elemento che possa coinvolgere il benessere di tutta la famiglia.

Quando c’è alto conflitto non solo nella coppia ma anche tra genitori e figli o quando si presentano difficoltà nella sfera sessuale.

La terapia familiare normalmente ha una frequenza di sedute quindicinale, ma può variare a seconda dell’intensità del disagio.

Bibliografia

  • Bowen M, Dalla famiglia all’individuo, Astrolabio, Roma, 1979
  • Boszormenyi-Nagy, I., Framo, J. (1965) (a cura di) Psicoterapia intensiva della famiglia. Tr. it. Boringhieri, Torino 1969.
  • Canevaro A, Quando volano i cormorani. Terapia individuale sistemica con il coinvolgimento dei familiari significativi, Borla, 2009
  • Framo J. L., Terapia intergenerazionale. Un modello di lavoro con la famiglia d’origine. Cortina Editore. Milano.1996
  • Minuchin, S. (1974) Famiglie e terapia della famiglia. Tr. it. Astrolabio, Roma 1976.